L’edificio in cui è collocato ALT è parte del complesso della prima Italcementi d’Italia,
la cui costruzione è stata avviata nel 1883. Realizzato in momenti successivi, è stato definito nella sua forma finale dall’architetto Ernesto Pirovano, autore anche della Stazione di Milano e dell’ingresso del Cimitero Monumentale di Bergamo. Edificio di carattere eclettico, presenta sulla facciata un loggiato sorretto da colonne slanciate e bordato da una balaustra che termina alle estremità in due torrette di stile moresco. Lo stabile non conteneva la parte produttiva, ma gli spazi destinati alla progettazione e alla realizzazione delle macchine innovative che Italcementi, come ditta all’avanguardia in Europa, realizzava autonomamente. |
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I sotterranei, sede dello spazio espositivo
di circa 3500 mq., sono sorretti da grandi pilastri in cemento con volte a botte su cui si aprono degli oblò che diffondono una luce zenitale quasi omogenea, creando un’atmosfera sospesa, di sapore orientale. L’intervento nello spazio destinato ad ALT, così come nel resto dell’edificio in cui sono stati progettati loft, atelier, studi e un ristorante, non hanno intaccato la struttura ma sono tutti realizzati con sistemi costruttivi basati sul concetto della possibile rimozione, per essere di continuo riadattati a nuove destinazioni o esigenze d’uso.
Ciò ha consentito di ottenere soluzioni innovative, accordando la fruibilità con il sapore ancora intatto dello splendido resto di archeologia industriale. |
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